Blog

Cibo a sostegno del sistema nervoso ed articolare nella stagione autunnale

CIBO A SOSTEGNO DEL SISTEMA NERVOSO ED ARTICOARE NELLA STAGIONE AUTUNNALE

Con l’arrivo dell’autunno, diminuendo le ore di luce, l’organismo produce più melatonina e meno serotonina (nota anche come ormone “del buon umore”). La serotonina, come tutti i mediatori chimici, agisce interagendo con vari recettori, nello specifico “regola” l’appetito, l’umore, la sincronizzazione del ritmo sonna-veglia… quindi se aumenta la svogliatezza, il desiderio di mangiare, dormire e cala il tono dell’umore … non c’è da preoccuparsi! L’organismo si sta semplicemente adattando alla minore quantità di luce e secerne meno serotonina e più melatonina. Motivo per cui, in autunno, per bilanciare la concentrazione ti tali ormoni, si consiglia di esporsi il più possibile ai raggi solari e di preferire gli alimenti che stimolano la produzione di serotonina.

La SEROTONINA è un neurotrasmettitore presente soprattutto nel sistema nervoso centrale e nel tratto gastro-intestinale. Nell’apparato digerente, la serotonina regola la digestione, mentre a livello del sistema nervoso centrale, questo neurotrasmettitore è fondamentale per REGOLARE L’UMORE, il SONNO, l’APPETITO, l’apprendimento e la MEMORIA.

Il nostro organismo produce la serotonina a partire da un precursore: il TRIPTOFANO, un amminoacido essenziale che il nostro corpo non è in grado di produrre ma che si può assumere con la giusta alimentazione. Tra gli alimenti, troviamo: cioccolato fondente, noci e mandorle, verdure a foglia verde, banane, alga spirulina, latticini, pseudo cereali.

Cioccolato: Il cioccolato fondente, grazie al contenuto in cacao, rappresenta una delle più generose fonti alimentari di FLAVONOIDI, rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine o derivazione vegetale, come il tè, il vino rosso, gli agrumi e i frutti di bosco.

Gli effetti dei bioflavonoidi sono di limitare:

– Elevati livelli plasmatici di colesterolo, soprattutto quello «cattivo» LDL

– Ipertensione

– Infiammazione ed irrigidimento delle pareti vascolari, prevenendo tutte le malattie cardiovascolari.

– Aggregazione piastrinica, causa della formazione di trombi

Per sfruttare il più possibile le proprietà de cioccolato l’ideale sarebbe sceglierne una tipologia con elevato contenuto di cacao: si consiglia di iniziare con percentuali di pari o superiori al 70%, aumentando poi gradualmente tale valore per dare tempo al palato di abituarsi.

Il cioccolato contiene inoltre triptofano, arginina e tiramina:

-L’arginina è un amminoacido necessario per la produzione di Ossido nitrico, che dilata i vasi sanguigni, aiuta a regolare il flusso di sangue e allevia le infiammazioni.

Il triptofano è il precursore della serotonina la quale è un neurotrasmettitore stimolante che, se presente in difetto, causa una riduzione patologica dell’umore. Poiché l’assunzione di cioccolato, soprattutto fondente, aumenta la produzione di serotonina, si potrebbe definire uno “antidepressivo naturale”, dando sensazioni di rilassatezza e riducendo l’ansia.

– La tiramina, precursore delle endorfine, è neurotrasmettitore rilasciato dai nostri neuroni nei momenti di euforia emotiva ed eccitamento. Per questo il cioccolato è considerato un afrodisiaco naturale.

Con l’arrivo dell’autunno è molto importante aumentare il consumo di alimenti ricchi in MAGNESIO, poiché coinvolto in moltissime funzioni quali:

-aumentare la resistenza allo stress;

-stimolare sonno e buonumore;

-favorire la sintesi di serotonina;

-favorire il rilassamento sia fisico che psichico

-basificare, liberando l’organismo da scorie acide.

Le cause dell’acidificazione sono riconducibili a processi fisiologici che coinvolgono quotidianamente l’organismo, al consumo eccessivo di alcune categorie di alimenti (carne e derivati; uova, latte e derivati; zuccheri raffinati; cereali e derivati raffinati; bibite gassate; caffè, the, alcolici), e ad uno scorretto stile di vita (stress; farmaci; eccessivo affaticamento fisico) che, modificando il  pH del tessuto connettivo, sono complici di fenomeni infiammatori creando le basi per l’instaurarsi di PATOLOGIE CRONICHE.

I FATTORI che RIDUCONO la concentrazione di magnesio e serotonina sono:

– eccesso di caffeina

– carboidrati e zuccheri raffinati

– l’abuso di farmaci e alcool

– alimentazione scorretta

– mancanza di sonno

– errato stile di vita

– stress, che richiede un alto dispendio di energia e attiva meccanismi fisiologici che comportano una ridistribuzione del magnesio all’interno dell’organismo, con una sua minore disponibilità.

– smisurato trattamento dei terreni con fertilizzanti chimici ed una trascurata rotazione delle colture;

– processo di raffinazione (l’esempio più classico è rappresentato dalla “brillatura” dei cereali che prevede l’eliminazione della crusca, l’involucro fibroso che riveste i semi e nel quale è presente la maggior concentrazione di magnesio);

– temperature elevate e tempi di cottura prolungati provocano una perdita di magnesio che può arrivare al 60-75% del totale. Si tenga in considerazione che nell’acqua di cottura delle verdure si deposita la maggiore parte di questo minerale, pertanto, può essere utilizzata per la preparazione di brodi, salse e per ammollare i legumi.

Entrando nello specifico, tra gli alimenti che sono una vera e propria miniera di magnesio, spiccano le MANDORLE, semi di zucca; cacao amaro; LEGUMI (i fagioli, tra tutti i legumi, hanno la maggiore concentrazione di magnesio); QUINOA (pseudo-cereale), MIGLIO; VERDURE A FOGLIA VERDE ricche in clorofilla (la cui formula chimica è molto simile a quella dell’emoglobina, tanto che spesso viene definita “sangue verde”, l’unica differenza è che se nell’emoglobina c’è ferro, nella clorofilla c’è magnesio)!

Mandorle: regina delle frutta secca, sono i semi del mandorlo (Prunus dulcis), sono semi oleosi costituite per il 50% da grassi monoinsaturi e polinsaturi, sono una preziosa riserva di vitamina e MAGNESIO, ferro e calcio.

Grazie all’alta percentuale di omega 3 e 6 detti grassi “buoni”, le mandorle sono tra gli alimenti anti-colesterolo più importanti perché abbassano il livello di colesterolo totale e quello cattivo LDL nel sangue, contribuendo alla salute di arterie e cuore.

Sono un potente antiossidante naturale, preservano la bellezza della pelle e il benessere dei capelli.

Fonte di magnesio e di calcio le rende preziose per la salute delle ossa e per sostenere il sistema nervoso durante periodi di stress psico-fisco,quando si è eccessivamente stanchi avendo un effetto miorilassante.

Quinoa: non è una graminacea, quindi considerata uno pseudo-cereale, non contiene glutine, è quindi un alimento adatto a chi soffre di celiachia.

Ha numerosissime proprietà nutritive. È molto ricca di proteine, in quanto contiene tutti gli 8 amminoacidi essenziali, in particolar modo lisina e metionina due aminoacidi molto importanti per formazione del collagene, sostegno massa magra, sviluppo ossa nei bambini. Il suo elevato contenuto proteico, rende la quinoa una valida alternativa rispetto agli alimenti proteici di origine animale.

Contiene, infine, una buona quota di minerali e vitamine, in particolare MAGNESIO, vitamina C e vitamina E, con funzione antiossidante, miorilassante in caso di stress e crampi muscolari ed immunostimolante.

Tornando all’autunno, (stagione in cui vi è un aumento dell’umidità, le persone che percepiranno l’acutizzarsi dei sintomi saranno proprio coloro che soffrono di REUMATISMI, ARTROSI, ARTRITI, ma anche, coloro che hanno subito lussazioni, fratture, contratture, contusioni.

Il calo termico può avere degli effetti negativi, oltre che sulla struttura interna delle articolazioni (osso e cartilagine), anche sulle strutture esterne che le circondano, come tendini, guaine e borse, provocando fastidio in particolare all’inizio del movimento “a freddo”, causando un rallentamento dell’attività motoria.

Da non trascurare è anche, la riduzione della pressione atmosferica, che può contribuire anch’essa ad acutizzare i sintomi dolorosi.

Anche in questo caso, il cibo ha un ruolo basilare, dunque, per perseguire uno stato di salute a lungo termine raccomandiamo di evitare o ridurre gli alimenti con un alto potere infiammatorio quali:

– Prodotti di origine animale soprattutto carne rossa e latticini

– Solancee: patate, pomodori, melanzane, peperoni

Integrare la dieta con pseudo-cereali (quinoa, amaranto, grano saraceno), semi oleaginosi (noci, nocciole, mandorle, semi di lino, zucca, sesamo, girasole…), olii vegetali (olio di oliva spremuto a freddo non filtrato, di semi di canapa, di lino, di zucca, ecc.) ricchi in acidi grassi polinsaturi dalla comprovata capacità antinfiammatoria. Tali alimenti sono anche ricchi di magnesio, che ha azione miorilassante, riequilibrante, remineralizzante.

Dott.ssa Maria Chiara Destro

 

Disintossicazione, drenaggio e basificazioneLa spesa al supermercato 1.0: scelte consapevoli.

Cosa dicono di me




Mi farebbe piacere ricevere un feedback sulla tua esperienza.

Se lo desideri, puoi inserirlo direttamente sulla mia Pagina Facebook.

X