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Osteoporosi: prevenire e curare.

OSTEOPOROSI 1.0: PREVENZIONE E CURA

OSTEOPOROSI 1.0: PREVENZIONE E CURA

Considerata una malattia tipicamente dell’anziano, l’osteoporosi  purtroppo sta aumentando in maniera molto rapida anche tra le persone giovani.

E’ una malattia scheletrica cronica caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da un deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo, che porta a una maggiore fragilità delle ossa e a un aumentato rischio di fratture.

L’osteoporosi  è spesso definita una “malattia silenziosa” perché di solito non causa sintomi evidenti fino a quando non si verifica una frattura.

L’origine della riduzione ossea, parte da una infiammazione cronica del sistema vascolare, non curata con un adeguato stile di vita e quasi sempre associata ad artrosi o a dolori di tipo reumatico.

Vi chiederete cosa centra il sistema vascolare con quello osseo: ebbene quando all’interno di un vaso sanguigno i radicali liberi attaccano le pereti dell’endotelio, il nostro corpo cerca di reagire a suo modo affinché quel vaso non si rompa o non venga danneggiato in maniera molto grave. Un modo per rallentare questo processo è quello di utilizzare il Calcio, presente nelle nostre ossa, come potente antinfiammatorio, per cercare di spegnere il “fuoco” generato dall’eccesso di tossine presente nel sistema circolatorio. E FUNZIONA VERAMENTE!!! Tuttavia se non si elimina la causa che genera l’infiammazione, il nostro corpo per anni utilizzerà questo sistema per reagire, fino a quando le nostre ossa ad un certo punto si ritroveranno a buchi come il formaggio gruviera!! L’accumulo di calcio extra osseo, nel tempo, andrà a generare dei depositi che daranno origine ad osteofiti e deformazioni di tipo artrosico.

Infatti normalmente l’osteoporosi non è quasi mai un problema legato ad un deficit di calcio ma dove esso si è andato a posizionare nel nostro organismo!!!!!!! Quando l’organismo è particolarmente intasato di TOSSINE, si mettono in moto meccanismi di detossificazione e drenaggio che prendono il nome di INFIAMMAZIONE!

Osteoporosi ed infiammazione

Osteoporosi ed infiammazione

OSTEOPOROSI: CAUSE E FATTORI DI RISCHIO

L’osteoporosi si sviluppa quando il processo di riassorbimento osseo supera la formazione di nuovo osso, portando a una perdita di massa e densità ossea. Le ossa sono un tessuto vivo in costante rimodellamento, con un equilibrio tra la distruzione del vecchio osso (riassorbimento) e la formazione di nuovo osso.

I principali fattori di rischio dell’osteoporosi includono:

  • Età: Il rischio aumenta con l’avanzare dell’età, specialmente dopo i 50 anni.
  • Sesso: Le donne sono più a rischio degli uomini, in particolare dopo la menopausa a causa del calo degli estrogeni, che sono essenziali per la salute delle ossa.
  • Costituzione corporea: Le persone magre e con ossatura sottile sono più a rischio.
  • Etnia: Le donne caucasiche e asiatiche hanno un rischio maggiore.
  • Storia familiare: Una storia familiare di osteoporosi o fratture aumenta il rischio.
  • Carenza di calcio e vitamina D: Un’assunzione insufficiente di calcio e vitamina D nel corso della vita può compromettere la salute delle ossa.
  • Fattori ormonali: Bassi livelli di estrogeni (nelle donne) o testosterone (negli uomini), amenorrea (assenza di mestruazioni), menopausa precoce.
  • Alcune condizioni mediche: Iperparatiroidismo, ipertiroidismo, malattie infiammatorie croniche (es. morbo di Crohn, artrite reumatoide), celiachia, anoressia nervosa, insufficienza renale cronica, sindrome di Cushing.
  • Uso di alcuni farmaci: Corticosteroidi a lungo termine, alcuni farmaci antiepilettici, trattamenti ormonali per il cancro alla prostata o al seno.
  • Stile di vita:
    • Fumo.
    • Consumo eccessivo di alcol.
    • Inattività fisica o lunghi periodi di riposo a letto.
    • Dieta squilibrata.
Cause osteoporosi

Abuso di farmaci come causa dell’osteoporosi

SINTOMI E DIAGNOSI DELL’OSTEOPOROSI

Sintomi:

L’osteoporosi è spesso asintomatica nelle fasi iniziali. I sintomi possono manifestarsi quando la perdita ossea è significativa e si verificano fratture. Possono includere:

  • Fratture da fragilità (anche a seguito di traumi minori), più comuni a livello di anca, vertebre (colonna vertebrale) e polso.
  • Diminuzione dell’altezza nel tempo.
  • Postura incurvata (cifosi o “gobba della vedova”).
  • Mal di schiena inspiegabile, spesso dovuto a fratture vertebrali.
  • Nei casi avanzati, possono manifestarsi segni come recessione delle gengive, perdita di denti (per perdita ossea nella mascella), ridotta forza di presa e unghie fragili.

Diagnosi:

La diagnosi di osteoporosi si basa principalmente sulla densitometria ossea (nota anche come MOC, DXA o DEXA – Dual Energy X-ray Absorptiometry). Questo esame misura la densità minerale ossea (BMD) in aree chiave come la colonna lombare e il femore prossimale.

I risultati della MOC vengono espressi come un T-score:

  • T-score > -1: Densità ossea normale.
  • T-score tra -1 e -2.5: Osteopenia (ridotta massa ossea, ma non ancora osteoporosi).
  • T-score < -2.5: Osteoporosi.

In alcuni casi, possono essere richieste radiografie della colonna vertebrale per identificare fratture o cedimenti vertebrali già presenti, spesso asintomatici.

Densitometria e valutazione dell'osteoporosi

Densitometria e valutazione dell’osteoporosi

COME PREVENIRE L’OSTEOPOROSI

La prevenzione è sempre la miglior cura per qualsiasi malattia. Anche in questo caso, per prevenire l’osteoporosi bisogna adottare una corretta ALIMENTAZIONE, per evitare l’ ACIDIFICAZIONE.

Quali sono i cibi che favoriscono uno stato infiammatorio e quindi che possono favorire l’osteoporosi?

-Farine e zuccheri raffinati (frumento, farina 00, zucchero bianco)

-Tutti i tipi di carne ed insaccati

-Dolci, biscotti, pane  e tutti gli alimenti industriali

-Latte, yogurt e formaggi

-Condimenti grassi (margarine, burro, lardo, panna, besciamella)

-Bibite gassate, succhi confezionate, alcolici, aceto di vino

-Verdure altamente pro infiammatorie: le solanacee (patate, pomodori, melanzane peperoni).

L’ALIMENTAZIONE MODERNA, in virtù  delle sue peculiari caratteristiche come RAFFINAZIONE, CONSERVAZIONE, trattamenti con PESTICIDI, COLORANTI e AROMI CHIMICI, ci rende tutti carenti a livello nutrizionale.

Non abusare di latticini per prevenire l'osteoporosi

Non abusare di latticini per prevenire osteoporosi

CHE COS’E’ L’ACIDIFICAZIONE CHE INDUCE ALL’OSTEOPOROSI

L’osteoporosi è collegata al PH del nostro tessuto connettivo. Più il ph rimane acido nel tempo, più si scatena lo stato infiammatorio che favorisce la fuoriuscita di calcio dalle ossa.

Il tessuto connettivo segue un ritmo circadiano, cioè dalle 3 del mattino alle 15 del pomeriggio ha un PH leggermente acido, invece dalle 15 del pomeriggio alle 3 del mattino ha un PH basico. Quindi di giorno il corpo “combatte o fugge” ed il PH è acido, di notte si rigenera e affinché ciò avvenga il PH deve essere basico.

Quando la barriera della mucosa intestinale è alterata, ingenti quantità di tossine passando attraverso di essa , entrano nella circolazione sanguigna andando a sovraccaricare gli emuntori ( fegato, reni, polmoni, pelle).Se gli emuntori non riescono ad eliminare le tossine in eccesso queste vengono depositate nella MATRICE EXTRACELLULARE che funziona da sistema tampone.

La Matrice Extracellulare (collagene, elastina, fibroblasti, vasi, terminazioni nervose) può essere considerata un vero e proprio “organo” che da’ forma, dimensione e protezione alle cellule. Inoltre favorisce lo scambio di nutrienti e scarti fra i diversi  organi e tessuti, mantiene costanti il valore del PH del sangue e funge da deposito di tossine per una loro successiva eliminazione. Gli acidi tossici che non vengono smaltiti, si accumulano nella matrice, causandone una trasformazione nella struttura e nel PH.

Scala del Ph ed osteoporosi

Scala del Ph ed osteoporosi

CONSIGLI ALIMENTARI PER PREVENIRE E CURARE L’OSTEOPOROSI

Per prevenire l’osteoporosi o alleviarne i sintomi è importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, in grado di fornire all’organismo sostanze antiossidanti, vitamine e minerali attraverso l’apporto di frutta e verdura.

In particolare, la dieta contro l’osteoporosi dovrebbe includere alimenti ricchi di calcio: tuttavia non bisogna eccedere nel consumo di latte e derivati in quanto favoriscono lo stato infiammatorio che a sua volta può causare la precipitazione di calcio all’interno del vaso sanguigno predisponendo la persona all’arteriosclerosi.

Alimenti ricchi di calcio che non inducono acidificazione sono: RUCOLA, amaranto, SPINACI, cavolo, MANDORLE, farina di carrube, FRUTTI DI BOSCO, prezzemolo, ma anche noci, semi di zucca, semi di lino, carciofi e FAGIOLI.

Attenzione ai cibi ricchi di acido fitico e di acido ossalico, fattori antinutrizionali che si legano al calcio formando sali insolubili e diminuendone l’assorbimento.

Riducono l’assorbimento di calcio anche quantità eccessive di tè, caffè, cacao, l’assunzione di antibiotici e il fumo di sigaretta.

In ogni caso, non bisogna eccedere con l’assunzione di calcio, poiché questa potrebbe influenzare negativamente l’assorbimento di altri due minerali fondamentali per la salute delle ossa, cioè  magnesio e fosforo, ampiamente contenuti in molti alimenti di origine vegetale.

L’assorbimento di magnesio e fosforo diminuiscono quando la dieta presenta eccessi di calcio, ma anche quando si consumano elevate quantità di proteine, zuccheri e acidi grassi a catena lunga, alcool e droghe e lassativi.

Rucola un alimento ricco di calcio

Rucola un alimento ricco di calcio

INTEGRAZIONE di VITAMINA D PER PREVENIRE E CURARE L’OSTEOPORSI

Una corretta e quotidiana integrazione di vitamina D permette di prevenire ed eventualmente curare l’osteoporosi.

La vitamina D gioca un ruolo cruciale nella salute delle ossa e, di conseguenza, nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi. La sua importanza deriva principalmente dalla sua funzione nel metabolismo del calcio e del fosforo.

Ecco perché la vitamina D è così rilevante per l’osteoporosi:

  1. Assorbimento del calcio: La funzione più nota e vitale della vitamina D è quella di favorire l’assorbimento del calcio a livello intestinale. Il calcio è il minerale principale che costituisce le ossa e, senza un adeguato assorbimento, l’organismo non può disporre di sufficiente calcio per mantenere la densità e la forza ossea.
  2. Mantenimento dei livelli di calcio e fosforo nel sangue: La vitamina D aiuta a regolare i livelli di calcio e fosforo nel sangue, assicurando che siano disponibili in quantità adeguate per la mineralizzazione delle ossa. Quando i livelli di calcio nel sangue scendono, la vitamina D, in sinergia con l’ormone paratiroideo (PTH), stimola il rilascio di calcio dalle ossa per mantenere l’omeostasi, il che, a lungo andare e in caso di carenza cronica di calcio e vitamina D, contribuisce alla perdita di massa ossea.
  3. Qualità dell’osso: La carenza di vitamina D non è solo associata a una perdita di densità ossea, ma influisce direttamente anche sulla qualità delle ossa, rendendole più fragili e suscettibili alle fratture.
  4. Funzione muscolare: La vitamina D influenza anche la forza e il tono muscolare. Muscoli forti e un buon equilibrio sono fondamentali per prevenire le cadute, che sono una delle cause principali di fratture osteoporotiche, specialmente negli anziani.
Assunzione di Vitamina D per prevenire l'osteoporosi

Assunzione di Vitamina D per prevenire l’osteoporosi

INTEGRAZIONE DI VITAMINA K2 PER PREVENIRE E CURARE L’OSTEOPOROSI

Per la sua importanza nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi La vitamina K, sebbene meno nota della vitamina D, sta guadagnando sempre più attenzione

Esistono diverse forme di vitamina K, ma le più rilevanti per la salute delle ossa è la

  • Vitamina K2 (menachinone): è prodotta in parte dalla flora batterica intestinale e si trova in alimenti fermentati (come il natto, un alimento tradizionale giapponese a base di soia fermentata) e in alcuni prodotti animali (es. formaggi, tuorlo d’uovo, fegato, carne). Esistono diverse sotto varianti di K2, come MK-4 e MK-7, che differiscono per la loro biodisponibilità e il loro tempo di permanenza nell’organismo. La tipologia che risulta più biodisponibile e maggiormente utile per il benessere delle nostre ossa è la K2/ MK-7

Il Ruolo della Vitamina K nella Salute Ossea:

La vitamina K è essenziale per l’attivazione di diverse proteine che giocano un ruolo chiave nel metabolismo osseo. Le più importanti sono:

  1. Osteocalcina: È una proteina prodotta dagli osteoblasti (le cellule responsabili della formazione ossea). Per funzionare correttamente e legare il calcio alla matrice ossea, l’osteocalcina deve essere “carbossilata”, un processo che dipende dalla vitamina K. Senza una sufficiente vitamina K, l’osteocalcina rimane inattiva (non carbossilata), portando a una minore incorporazione di calcio nelle ossa e, di conseguenza, a ossa più deboli.
  2. Matrix Gla Protein (MGP): Questa proteina è importante per la salute vascolare, ma ha anche un ruolo nella salute delle ossa. La MGP, anch’essa dipendente dalla vitamina K per la sua attivazione, aiuta a prevenire la calcificazione inappropriata dei tessuti molli (come le arterie e le cartilagini) e a indirizzare il calcio verso le ossa, dove è necessario. Questo è particolarmente importante in quanto un eccesso di calcio nei vasi sanguigni è associato a malattie cardiovascolari, spesso presenti in pazienti con osteoporosi.

Carenza di Vitamina K e Osteoporosi:

Studi osservazionali hanno mostrato una correlazione tra bassi livelli di vitamina K (in particolare K2) e un aumentato rischio di fratture (specialmente fratture dell’anca) e una ridotta densità minerale ossea. Sebbene la carenza grave di vitamina K che porta a problemi di coagulazione sia rara, una carenza “subclinica” (ovvero livelli non ottimali, ma non così bassi da causare emorragie) potrebbe essere più comune e influenzare negativamente la salute delle ossa a lungo termine.

Integrazione di Vitamina K per l’Osteoporosi:

L’integrazione di vitamina K, in particolare la K2 (spesso nella forma MK-7 per la sua maggiore emivita), è sempre più considerata come un supporto nella gestione dell’osteoporosi, soprattutto in combinazione con la vitamina D ed il Silicio. I dosaggi ottimali per la prevenzione o il trattamento dell’osteoporosi  sono di 100mcg giornalieri, possibilmente assunti alla sera e lontano dalla vitamina D.

Osteoporosi e vitamina k

Osteoporosi e vitamina k

INTEGRAZIONE DI SILICIO PER PREVENIRE E CURARE L’OSTEOPOROSI

Nella gestione dell’osteoporosi, il silicio sta emergendo come uno tra gli attori più importanti per la salute delle ossa.

E’ fondamentale per la qualità della matrice ossea e per la formazione del collagene. Ecco i principali meccanismi d’azione:

  1. Formazione del Collagene: Il silicio è un componente essenziale nella formazione del collagene, la principale proteina strutturale della matrice ossea. Il collagene fornisce la “impalcatura” su cui si depositano i minerali (calcio e fosforo) per formare l’osso. Senza un’adeguata quantità di silicio, la sintesi del collagene può essere compromessa, portando a una matrice ossea di qualità inferiore, meno resistente e più fragile.
  2. Mineralizzazione Ossea: Sebbene non sia un componente diretto del minerale osseo, il silicio sembra facilitare il processo di mineralizzazione, agendo come un “promotore” nell’incorporazione di calcio e altri minerali nella matrice ossea. Alcuni studi suggeriscono che il silicio possa influenzare l’attività degli osteoblasti (le cellule che formano nuovo osso) e degli osteoclasti (le cellule che riassorbono l’osso vecchio), contribuendo a un migliore equilibrio nel rimodellamento osseo.
  3. Tessuto Connettivo: Il silicio è cruciale non solo per le ossa, ma anche per altri tessuti connettivi come la cartilagine, i tendini e i legamenti, che sono tutti importanti per la stabilità e la funzione del sistema muscolo-scheletrico.
  4. Assorbimento del Calcio e Magnesio: Alcune ricerche indicano che il silicio può influenzare l’assorbimento e l’utilizzo di altri minerali importanti per le ossa, come il calcio e il magnesio, sebbene il meccanismo esatto sia ancora oggetto di studio.

Carenza di Silicio e Osteoporosi:

La ricerca ha mostrato una correlazione tra un basso apporto alimentare di silicio e una ridotta densità minerale ossea (BMD), in particolare a livello del femore. Sebbene una carenza grave sia rara, un apporto sub-ottimale potrebbe contribuire al rischio di osteoporosi e fratture. L’apporto di silicio tende a diminuire con l’età, un fattore che potrebbe contribuire alla fragilità ossea nell’invecchiamento.

Fonti Alimentari di Silicio:

Il silicio è ampiamente disponibile in molti alimenti di origine vegetale. Le principali fonti includono:

  • Cereali integrali: avena, orzo, riso integrale.
  • Verdure: fagiolini, spinaci, cetrioli, patate con la buccia.
  • Frutta: banane, mele.

La biodisponibilità del silicio può variare a seconda della forma chimica in cui si trova negli alimenti. L’acido ortosilicico (OSA) è una forma altamente biodisponibile di silicio.

Avena ricca di silicio per prevenire l'osteoporosi

Avena ricca di silicio per prevenire l’osteoporosi

ATTIVITA’ FISICA E OSTEOPORSI

L’esercizio fisico regolare è la prima e più importante procedura preventiva per l’osteoporosi. Per produrre i suoi effetti sulle ossa l’esercizio fisico deve essere effettuato regolarmente, anche se leggero: 30-40 minuti di ginnastica a corpo libero 2 o 3 volte alla settimana e 30 minuti di passeggiata al giorno.

Nel soggetto affetto da osteoporosi l’esercizio fisico oltre ad aumentare la massa ossea, riduce il dolore legato a patologie osteoarticolari, migliora l’equilibrio e la resistenza muscolare, per non parlare del tono umorale.

Chi svolge una corretta e costante attività fisica aumenta i valori della densità minerale ossea in modo maggiore rispetto alle persone sedentarie. Ciò è dovuto al fatto che le contrazioni muscolari e le sollecitazioni dei tendini sulle ossa stimolano il rimodellamento osseo in senso positivo. L’esercizio fisico regolare agisce diminuendo significativamente il pericolo di fratture. Questo vale in particolare per le donne dopo la menopausa e per le persone anziane, che diventano tendenzialmente sedentarie. Mantenere una buona forma fisica aumenta la forza muscolare, la destrezza, i riflessi e il senso dell’equilibrio, riducendo così il rischio di cadute e, di conseguenza, di fratture osteoporotiche.

Prevenire l'osteoporosi con l'attività fisica

Prevenire l’osteoporosi con l’attività fisica

Dott.ssa Maria Chiara Destro

Blog Maria Chiara Destro Padova

Maria Chiara Destro (@mariachiaradestro.it)

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